Agricoltori dal 1950

Mi chiamo Giuseppe Piovano, sono il titolare dell'azienda agricola Ortòbio e questa è la storia di una lunga tradizione familiare legata alla terra.

La mia famiglia vive e lavora a Trofarello dal 1889, anno in cui il mio bisnonno si è trasferito da Nichelino in una cascina tra le colline di Madonna di Celle, per coltivare la terra. Mio nonno Giuseppe, detto Pinin, ha continuato a lavorare come mezzadro nella piccola azienda familiare in cui si coltivava un ristretta varietà di prodotti, quali zucchine (che all'epoca venivano venduti a mazzi di 12), ciliegie, patatine del burro e amarene, prodotto tipico di Trofarello. Si allevavano inoltre cavalli, mucche e buoi da tiro per il duro lavoro nei campi, fino a quando, nel 1959, mio nonno ha acquistato il primo trattore.

Nell'immediato dopoguerra, il raccolto veniva trasportato a cavallo nei mercati ortofrutticoli di Torino e Moncalieri, dove i produttori della zona si riunivano intorno alle 3 del mattino per vendere all'ingrosso i loro prodotti, destinati ai negozi e agli ambulanti. Mio padre Franco ha dapprima aiutato, poi portato avanti insieme a mia madre Franca, anch'essa proveniente da una famiglia contadina, il lavoro che aveva appreso dai suoi antenati, abbandonando l'allevamento di animali per il bisogno di specializzare il lavoro, al fine di rimanere competitivi sul mercato. L'azienda si è perciò dedicata esclusivamente alla produzione di una gamma sempre più vasta di ortaggi per la vendita all'ingrosso.

L'esperienza e il forte legame con la terra e con i suoi frutti, che mi è stato tramandato dai miei genitori, mi hanno portato a proseguire con passione il loro cammino, integrando i loro insegnamenti e le loro tradizioni alle nuove ricerche scientifiche e alle innovazioni tecnologiche. Durante l'ultimo anno della facoltà di Scienze e Tecnologie Agrarie, ho iniziato ad interessarmi all'agricoltura biologica. Dal 2001 ho perciò intrapreso il lungo percorso di conversione dei terreni dall'agricoltura convenzionale a quella biologica ed espandendo l'attività commerciale anche nella vendita al dettaglio nei mercati settimanali e mensili, per far conoscere l'agricoltura biologica ad un pubblico sempre più vasto e interessato. L'amore per il mio lavoro e l'intenzione di lasciare alle generazioni future terreni fertili e produttivi nell'ottica di una cultura più attenta alla salute della terra e degli individui, mi spinge ogni giorno a combattere con le incertezze e le difficoltà che necessariamente derivano dalla scelta di passare ad un'agricoltura biologica. Non utilizzare prodotti chimici significa infatti servirsi di maggiore manodopera e ridurre la produzione, garantendo però la qualità del prodotto finale. Biologico vuol dire più sano, più genuino, più buono, più vicino alla natura.